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Una mascotte per il JW Marriott Venice Resort & Spa a Venezia

Il progetto di una mascotte per il JW Marriott Venice Resort & Spa ispirata dal grifone che attualmente appartiene al logo della struttura. La mascotte diventerà tridimensionale grazie all’incastro di una serie di componenti estraibili da una “cartolina” di cartone con due misure a scelta: 21 cm x 15 cm oppure 21 cm x 29,7 cm con spessore di almeno 2 mm.  La finalità del progetto è costruire una struttura che sia il più possibile tridimensionale.  La “cartolina” è trasformabile – attraverso la fustellatura – in un oggetto comunicativo e promozionale del JW Marriott Venice Resort & Spa che preveda anche l’eventuale l’intercambiabilità delle parti in modo che l’utente possa interagire con l’oggetto, anche trasformandolo.  L’oggetto-mascotte montato contiene anche un aspetto funzionale (svuota tasche, portafotografie, supporto per cellulare, portacandele, …). L’obiettivo didattico è un progetto che focalizzi l’attenzione sullo sviluppo della forma che da piana raggiunge la tridimensione. Le scelte progettuali nell’ideazione della mascotte sono fortemente giustificate all’interno di una ipotetica storia che funga da scenario per poter successivamente declinare lo sviluppo di altri oggetti a corredo come un libretto di fumetti o altri gadget.  

Un gioiello per gli astronauti

Il brief del progetto richiedeva la progettazione di un anello o un bracciale o una collana o una spilla o un fermacapelli per gli astronauti nello spazio (a gravità zero) da indossare come gioiello “iconico” durante i viaggi nello spazio. Il gioiello doveva incoraggiare la pace nello spazio e servire da promemoria del mondo umano. 
I gioielli sono stati realizzati partendo dal taglio in piano di un foglio di EVA (etilene vinil acetato) di spessore 2 o 3 mm.
Era ipotizzabile, anche se non obbligatorio, l’impiego di una scritta  per supportare il concetto di pace nello spazio.
Lo scopo didattico del progetto era costruire un pezzo il più tridimensionale possibile supportando la sfida della gravità zero. 
Il progetto ha visto la collaborazione della professoressa Fran Apprich.

Un gioco per le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Era richiesto il progetto di un “gioco” che, ispirato ad una o più opere pittoriche presenti nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, si concretizzasse in una struttura tridimensionale più o meno complessa.
Lo scopo del progetto era sollecitare una visita finalizzata ed inedita delle Gallerie con un occhio attento ai particolari presenti nelle opere esposte.

Un diffusore d’ambiente per il Caffè Florian

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un diffusore d’ambiente che apparterrà alla linea di prodotti editati dal Caffè Florian di Venezia. Attualmente nel catalogo ci sono quattro esclusivi profumi d’ambiente: SALA DEL SENATO, SALA DELLE STAGIONI, SALA DEGLI UOMINI ILLUSTRI, SALA ORIENTALE. Il progetto chiedeva di ideare una bottiglia riutilizzabile nella quale versare uno dei quattro profumi d’ambiente Florian a scelta tra le fragranze esistenti. Si ipotizzava di realizzare il flacone-diffusore in vetro soffiato e quindi con riferimento alla classica produzione del vetro muranese. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente caratterizzato.

Un bicchiere di plastica per l’aperitivo

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un bicchiere per l’aperitivo da realizzarsi in plastica riutilizzabile per i plateatici dei locali pubblici che gravitano nell’area di Campo Santa Margherita a Venezia. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione industrializzate e fosse formalmente caratterizzato e contestualizzato.

Pop up a sorpresa – Biennio 2019-2020

Il progetto di “una pagina” in cartone di 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina di misure 21 cm x 42 cm) elaborata con la tecnica del “pop up”, in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” richiesta è una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso che permette di raccontare una storia.

Triennio 2019/2020 – Scatola a sorpresa (progetto finale)

l progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica, del packaging e dello storytelling trovano concretizzazione raccogliendo figurativamente tutti i progetti con, eventualmente, le esercitazioni elaborate.
Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso creando una “storia” che utilizza gli elaborati realizzati durante il corso dell’anno come “ingredienti” di una storia da raccontare.
La scatola rispetta le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre ha uno spessore massimo (L) a discrezione di cm 13,8.

 

Un contenitore porta biscotti multifunzionale per Arte Laguna

Il progetto ha visto la collaborazione di Majer pasticcerie, dello Scatolificio Udinese e del Premio Arte Laguna. Il brief di progetto chiedeva l’ideazione di una “scatola” di cartone da distribuire come gadget all’inaugurazione del premio Arte Laguna 2020 contenente  due biscotti appositamente disegnati e realizzati per questa occasione. Tra tutti i progetti di scatole realizzati dagli studenti è stato scelto il lavoro di Valeria Palladini che lo scatolificio Udinese realizzerà serialmente per essere distribuito durante l’inaugurazione dell’esposizione Arte Laguna con all’interno i biscotti prodotti dalle pasticcerie Majer. Il progetto ha avuto lo scopo di avvicinare gli studenti alla conoscenza delle forme tridimensionali e delle potenzialità del cartone finalizzandole ad un utilizzo preciso. La scatola è stata pensata per essere realizzata con le tecniche di fustellatura, piegatura e senza incollaggi con all’interno i due biscotti già preconfezionati in una busta trasparente. Oltre alla funzione di contenimento e protezione dei biscotti, la scatola doveva anche essere riconvertibile in un altro uso alla fine della funzione di contenitore per la quale era stata pensata. Il progetto della scatola ha previsto anche l’ideazione di un vestito grafico minimale. Ulteriore finalità del progetto è stata di costruire un artefatto tridimensionale promozionale in cui anche l’aspetto percettivo dell’oggetto è diventato momento di particolare attenzione. 

 

Una bottiglietta di profumo per il Caffè Florian 

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di una bottiglietta per i profumi da donna che apparterrà alla linea di prodotti editati dal Caffè Florian di Venezia. Attualmente a catalogo ci sono due eau de toilette Aqua Admirabilis e Aqua Moresca e il progetto chiedeva di ideare una bottiglia riutilizzabile, nella quale versare uno dei due profumi Florian a scelta tra le due fragranze esistenti.
Il flacone era ipotizzato in vetro soffiato e quindi con riferimento alla classica produzione del vetro muranese.
La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente caratterizzato.