Triennio 2016/2017

Mostra “Dall’Accademia per l’Accademia”

La mostra DALL’ACCADEMIA PER L’ACCADEMIA (14 settembre – 14 dicembre 2018) raccoglie una selezione di progetti del corso di Design realizzati nell’A.A. 2016-17 all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ispirati alle opere delle Gallerie.
L’iniziativa è un’occasione per consolidare il rapporto storico che lega le Gallerie, luogo in cui si raccoglievano le opere d’arte con finalità didattiche e l’Accademia, luogo della formazione.
I progetti esposti sono una parziale produzione annuale del corso di Design all’interno del quale, affinché gli allievi siano sollecitati da diversi stimoli, sono forniti in sequenza numerosi temi in cui esercitare una metodologia progettuale.
Generalmente sono coinvolte aziende o istituzioni del territorio proprio per accrescere il legame con il contesto di insediamento dell’Accademia di Belle Arti e rendere consapevoli gli studenti delle opportunità che il luogo offre.
Nello specifico delle opere in mostra l’ispirazione e il destinatario sono le Gallerie dell’Accademia di Venezia, imprescindibile istituzione veneziana, la cui ricchezza di stimoli diventa cornucopia cui poter attingere senza moderazione.
Più che il valore dei singoli oggetti esibiti – si tratta essenzialmente di esercitazioni didattiche – risulta interessante l’insieme di tutti gli artefatti. I temi di progetto proposti sono stati “una trottola funzionale” e “una lettera tridimensionale”, ambedue oggetti che hanno avuto come spunto iniziale un’opera, un personaggio o l’architettura stessa delle Gallerie.
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Triennio 2016/2017 – Scatola a sorpresa (progetto finale)

Il progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica e del packaging trovano concretizzazione raccogliendo tutti i progetti e, a discrezione, le esercitazioni elaborate. Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso. La scatola ha le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre lo spessore (L) è a discrezione ma non superiore a cm 13,8, misura de lato corto. La forma risultante è quella di un prisma a sezione rettangolare.

Una lettera tridimensionale

Il progetto era in relazione con il Bicentenario della fondazione (1817) delle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel 2017. Al fine di realizzare un artefatto facilmente realizzabile e vendibile nel bookshop delle Gallerie e anche nel Magazzino del Sale dell’Accademia di Venezia, era richiesto il progetto di una “lettera” (vocale o consonante) tridimensionale da costruirsi partendo da un template (oggetto del progetto) bidimensionale. Alla “lettera” assegnata (diversa per ogni studente fino a completare tutto l’alfabeto), lo studente doveva trovare una relazione con un personaggio, un artista, un’opera o una situazione gravitante attorno alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Era richiesto l’inserimento del logo delle Gallerie con un’infografica, stampata nel foglio-template (oggetto del progetto), che spiegasse la costruzione della lettera e che sintetizzasse i ragionamenti progettuali che hanno portato alla definizione grafica e formale dell’artefatto, motivando la relazione tra la “lettera” e il relativo “argomento” scelto. Era consigliato l’impiego di un cartoncino da 300 grammi formato A3 stampato solo da un lato e cordonato al centro, ottenendo così le misure di un formato A4. La piegatura a metà del foglio suggerita era da prevedersi nel template progettato.

Presentazione delle “lettere tridimensionali” per le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Lunedì 15 maggio 2017 sono stati presentati i progetti delle lettere tridimensionali ideate dagli studenti del Triennio. Le lettere, progettate come template in formato A3 piegato in A4 da ritagliare e costruire, sono state pensate espressamente per il bookshop delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e saranno valutate per essere prototipate in vista di una mostra all’interno delle stesse Gallerie. (foto di Eleonora Ceccato)

una trottola funzionale

Il brief di progetto richiedeva la realizzazione di una trottola “funzionale” da realizzarsi in legno. Le trottole sono tra gli strumenti di gioco più diffusi a livello mondiale. Con poche variazioni nella forma e nelle modalità di utilizzo, le trottole sono da sempre utilizzate sia come attività ludica che come oggetto rituale. Di sicuro già gli Egizi conoscevano questo oggetto e, in particolare, una trottola in legno di cisto fu ritrovata in una tomba presso Kemada, a Menfi, databile all’Antico Regno (2600-2200 a.C.). Si pensa che comunque il gioco sia di molto antecedente: ancora oggi, soprattutto tra le popolazioni indigene di Asia e Africa è in uso tra i bambini utilizzare ghiande o altre trottole rudimentali in legno per giocare. Pur essendo un oggetto con una lunghissima tradizione, era richiesto un progetto che ne rileggesse la forma e la funzione nella contemporaneità. Per questo, associato al movimento di rotazione, era richiesto un oggetto che assolvesse anche ad un’altra funzionalità. La trottola poteva, per esempio, essere il coperchio di un contenitore, un porta sale- pepe, un porta anelli, un ferma porta, un gioiello, uno strumento sonoro, un gioco (tipo dado), un timbro, un segnaposto o altro ancora. Auspicabilmente la trottola progettata avrebbe potuto essere asimmetrica, scomponibile, ricostruibile, smontabile, cava, nested, doppia, e comunque tutta in legno, anche se era prevista la possibilità d’uso di legni di essenze diverse. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire dalle opere artistiche presenti all’interno delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. I migliori progetti potranno essere realizzati da Rizzo atélier tecnologico di alta falegnameria, che è partner nel progetto, con la finalità di commercializzarli nel bookshop del Magazzino del Sale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’oggetto doveva essere completato da un packaging minimale nel quale inserire i loghi di Rizzo, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, di ABPR17designNomeCognome e anche di un’infografica con sintetizzati i ragionamenti progettuali che hanno portato alla definizione formale dell’artefatto.

Un gadget per i Tre Oci

Il progetto prevedeva la partecipazione al concorso di idee “DGTO – Design Gadget Tre Oci” espressamente dedicato agli studenti del Corso di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Promosso dalla Fondazione di Venezia (http://www.fondazionedivenezia.org), in collaborazione con Civita Tre Venezie s.r.l. (http://www.civitatrevenezie.it), e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il concorso si proponeva l’obiettivo di raccogliere e selezionare progetti di oggetti da destinare alla commercializzazione nei bookshop e artshop museali, in particolare in quello presente alla Casa dei Tre Oci (http://www.treoci.org), con sede nell’Isola della Giudecca a Venezia. Lo scopo finale del concorso era la realizzazione, la produzione e la messa in commercio dell’oggetto d’arte vincitore. L’oggetto doveva rientrare nelle seguenti aree di produzione: oggettistica e complementi di arredo per la casa, l’ufficio e la scuola, giochi e giocattoli. In particolare ciascun partecipante doveva realizzare il prototipo di uno a scelta fra i seguenti oggetti:
Gioco da realizzarsi in cartotecnica con le tecniche di stampa, fustellatura, cordonatura, taglio, piega e incollatura;
Oggetto per la scrivania (portapenne, portacancelleria, portacellulare, leggio, portacandele, portacarte, vassoio, ecc.) da realizzarsi con cartone a forte spessore (mm 2 circa) prevedendo tagli, incastri ed eventuali incollature, oppure in lastra di plexiglass tagliata al laser;
Shopper bag.

 

Presentazione trottola “funzionale” per le Gallerie dell’ Accademia di Venezia

Lunedì 20 marzo 2017 sono stati presentati i progetti di trottole funzionali, progettati dagli studenti del Triennio, alla presenza di Nicola Rizzo, referente di Rizzo atélier tecnologico di alta falegnameria, partner nel progetto. Le trottole ideate espressamente per il bookshop delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, saranno valutate per essere prototipate in vista di una mostra all’interno delle stesse Gallerie. (foto di Eleonora Ceccato)

2016/2017 – Collana di carta

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana assieme alla realizzazione di un espositore predefinito. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana e l’espositore dovevano essere fotografati in un’unica immagine, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente.