Biennio 2015/2016

Leccalecca nel bookshop del MUSME

 

I progetti di leccalecca realizzati dagli studenti del Biennio per il Museo di Storia della Medicina in Padova sono stati molto apprezzati dalla committenza. Le forme tridimensionali elaborate richiedevano però, per la produzione seriale, un importante investimento per la produzione degli stampi. È stato allora deciso di rielaborare i progetti per portarli alla bidimensione di un’immagine, sfruttando la possibilità di stampa in piano offerta dall’azienda Plusia. Tre sono stati i soggetti selezionati e prodotti e che sono ora disponibili presso il bookshop del MUSME.

 

Biennio 2015/2016 – Un leccalecca per il MUSME (Museo di Storia della Medicina in Padova)

In collaborazione con la ditta Plusia (www.plusia.it), è stato richiesto il progetto di un leccalecca, oggetto edibile e giocoso, per promuovere il complesso del MUSME (Museo di Storia della Medicina in Padova) (www.musme.it). L’ispirazione per il progetto è avvenuta dopo la visita al Museo che è stata organizzata a Padova nel mese di febbraio 2016. Lo scopo era arrivare alla definizione di uno o più progetti interessanti per essere prodotti e venduti nel bookshop del Museo. Il tema si presentava semplice ma ha introdotto ad una serie di criticità produttive stimolanti per arrivare a delle soluzioni inedite. La forma del leccalecca era abbinata anche allo studio dell’incarto (packaging) tenendo presente anche le problematiche espositive del prodotto. Era richiesto un prototipo “realistico” dell’artefatto ideato.

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Biennio 2015/2016 – gioiello con residui di feltro

Era richiesta la progettazione di una serie di “gioielli” (presumibilmente una parure composta da più accessori a scelta, tra i quali una collana, un bracciale, un anello, un fermacapelli, …) che reinterpretasse il residuo di lavorazione della produzione industriale della ditta Italfeltri (www.italfeltri.com). Il materiale è stato distribuito all’inizio del corso. Il tema non era centrato sul riciclo di prodotti difettati o dimessi, bensì sulla reinterpretazione di un residuo di lavorazione ripetitivo che, attraverso operazioni di ricontestualizzazione e riorganizzazione, generasse un nuovo artefatto. Un progetto che didatticamente ha offerto la possibilità di operare su forme e materiali precostituiti introducendo una metodologia di lavoro che ha restituito coerenza ad elementi per loro natura geometrici ma non pensati per essere riutilizzati. Era ammesso l’impiego di altri materiali complementari per completare il gioiello.

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Biennio 2015/2016 – Pop-Up a sorpresa

Il progetto di “una pagina” in cartoncino 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina della misura di 21 cm x 42 cm dallo spessore consigliato di 2 mm) elaborata con la tecnica del “pop up” in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso.

Popup insieme

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Biennio 2015/2016 – Una microarchitettura per il cortile dell’Accademia

Il brief di progetto richiedeva la realizzazione di una struttura “architettonica” temporanea che, posizionata all’interno del chiostro dell’Ex Ospedale degli Incurabili, sede dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, desse accesso alla terrazza posta al secondo piano ad Ovest. Una struttura che, pur nella sua temporaneità, potesse all’interno ospitare un piccolo spazio espositivo, una possibile zona bar/ristoro e anche una eventuale scalinata-tribuna per performance nel chiostro.