Pop up a sorpresa – Biennio 2019-2020

Il progetto di “una pagina” in cartone di 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina di misure 21 cm x 42 cm) elaborata con la tecnica del “pop up”, in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” richiesta è una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso che permette di raccontare una storia.

 

 

Triennio 2019/2020 – Scatola a sorpresa (progetto finale)

Il progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica, del packaging e dello storytelling trovano concretizzazione raccogliendo figurativamente tutti i progetti con, eventualmente, le esercitazioni elaborate.
Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso creando una “storia” che utilizza gli elaborati realizzati durante il corso dell’anno come “ingredienti” di una storia da raccontare.
La scatola rispetta le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre ha uno spessore massimo (L) a discrezione di cm 13,8.

Una cuccia – microarchitettura

Il progetto era in concomitanza con la 17.a Biennale di Architettura di Venezia (2020) ed aveva come soggetto la realizzazione di una “microarchitettura” ispirata ai Padiglioni nazionali presenti ai Giardini della Biennale a Venezia, luogo dell’esposizione. Queste “microarchitetture” erano in realtà delle cucce per gatti o cani di piccola taglia da realizzarsi integralmente con il cartone (con l’aggiunta di un eventuale cuscino in tessuto imbottito).
Il progetto richiedeva di scegliere, preventivamente, uno dei Padiglioni nazionali esistenti ai Giardini della Biennale di Venezia. In seguito è stata richiesta la progettazione di una cuccia realmente utilizzabile e inscritta in un volume massimo d’ingombro di cm 50 x cm 50 x cm 50.
La tecnica di costruzione proposta era l’incastro a secco delle parti di cartone ottenute con fustellatura e/o piegatura (cordonatura), possibilmente, senza incollaggi. Il cartone da utilizzare era della tipologia ondulata con uno spessore presunto di almeno 4 mm.
La focalizzazione del progetto è avvenuta sia sul piano formale (con una speciale attenzione alle proporzioni e ai valori simbolici dell’oggetto architettonico) e sia sul piano rappresentativo con i disegni progettuali e in particolare con il prototipo realizzato utilizzando una o più tipologie di cartone a scelta.

Un biscotto per le Gallerie dell’Accademia

Il brief di progetto richiedeva la realizzazione di un biscotto ispirato ad un’opera pittorica presente alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
La finalità del progetto è sollecitare una visita concentrata ed inedita delle Gallerie con un occhio attento ai particolari presenti nelle opere esposte.
Ulteriore scopo del progetto era costruire un artefatto che, legato in modo diretto ed evidente ad un’opera artistica presente nelle Gallerie dell’Accademia, possedesse anche un aspetto proporzionale particolarmente studiato. Si raccomandava quindi di verificare i rapporti proporzionali tra le parti dell’oggetto e di renderli evidenti con un disegno delle linee strutturali da sovrapporre alla vista frontale dell’artefatto.
Il progetto del biscotto è diventato anche una riflessione su come la forma può aiutare la percezione del sapore.

Un bicchiere per il Caffè Florian

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un bicchiere in vetro per trecento anni di fondazione del Caffè Florian di Venezia. Il Caffè Florian è il più antico Caffè italiano e rappresenta un simbolo della città. Inaugurato il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi con il nome “Alla Venezia Trionfante”, fu rapidamente ribattezzato dagli avventori semplicemente Florian, dal nome del suo proprietario, diventando la più famosa “bottega da caffè”, frequentata da personaggi illustri come Casanova, Goldoni, Canaletto e Guardi. Il bicchiere di cui si chiedeva l’ideazione per festeggiare i trecento anni del caffè, è stato ipotizzato in vetro soffiato (impiegando le tecniche tradizionali di soffiatura oppure con l’utilizzo del vetro borosilicato) e legato alla produzione muranese. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente e semanticamente caratterizzato.

Un vaso – seduta per il Giardino di Palazzo Grimani ai Servi a Venezia

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un vaso che fungesse (contemporaneamente o alternativamente) anche da seduta, da realizzarsi in ceramica per il Giardino di Palazzo Grimani ai Servi a Venezia. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che, riflettendo sulle tecniche di produzione della ceramica, fosse formalmente caratterizzato e contestualizzato. È stata programmata una visita al Giardino e, a corollario, sono state svolte due lezioni tenute dalla prof.ssa Francesca Di Gioia che hanno illustrato le caratteristiche artistiche presenti nel luogo e la storia del giardino in generale.

Una cartolina-gioiello con foglia oro per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile da utilizzare come gadget promozionale per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel di Venezia.
Il gioiello, racchiuso in una cartolina di cartone, di cm 21 x 15 con spessore minimo di 2 mm, doveva essere personalizzato con la foglia oro fornita dall’azienda Berta Battiloro di Venezia. La “cartolina-gioiello”, attraverso tagli e successivi incastri, poteva trasformarsi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura che fosse il più possibile tridimensionale.

 

Un contenitore porta biscotti multifunzionale per Arte Laguna

Il progetto ha visto la collaborazione di Majer pasticcerie, dello Scatolificio Udinese e del Premio Arte Laguna. Il brief di progetto chiedeva l’ideazione di una “scatola” di cartone da distribuire come gadget all’inaugurazione del premio Arte Laguna 2020 contenente  due biscotti appositamente disegnati e realizzati per questa occasione. Tra tutti i progetti di scatole realizzati dagli studenti è stato scelto il lavoro di Valeria Palladini che lo scatolificio Udinese realizzerà serialmente per essere distribuito durante l’inaugurazione dell’esposizione Arte Laguna con all’interno i biscotti prodotti dalle pasticcerie Majer. Il progetto ha avuto lo scopo di avvicinare gli studenti alla conoscenza delle forme tridimensionali e delle potenzialità del cartone finalizzandole ad un utilizzo preciso. La scatola è stata pensata per essere realizzata con le tecniche di fustellatura, piegatura e senza incollaggi con all’interno i due biscotti già preconfezionati in una busta trasparente. Oltre alla funzione di contenimento e protezione dei biscotti, la scatola doveva anche essere riconvertibile in un altro uso alla fine della funzione di contenitore per la quale era stata pensata. Il progetto della scatola ha previsto anche l’ideazione di un vestito grafico minimale. Ulteriore finalità del progetto è stata di costruire un artefatto tridimensionale promozionale in cui anche l’aspetto percettivo dell’oggetto è diventato momento di particolare attenzione. 

 

Visita al Caffè Florian, Venezia, 12/02/2020

Visita al Caffè Florian di Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un calice in vetro per il tricentenario della fondazione. Ad accogliere gli studenti è venuto Stefano Stipitivich, Direttore Artistico, che ha illustrato la storia del caffè a Venezia e focalizzato il brief del progetto da realizzare.