Anello con scatola contenitore-espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un anello di carta con con scatola contenitore-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. L’anello con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

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Collana con espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana di carta con espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana con l’espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

SCATOLA A SORPRESA (PROGETTO FINALE)

Il progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica, del packaging e dello storytelling trovano concretizzazione raccogliendo figurativamente tutti i progetti con, eventualmente, le esercitazioni elaborate.
Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso creando una “storia” che utilizza gli elaborati realizzati durante il corso dell’anno come “ingredienti” di una storia da raccontare.
La scatola rispetta le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre ha uno spessore massimo (L) a discrezione di cm 13,8.

Una cartolina “tridimensionale” per le Gallerie dell’Accademia

Era richiesto il progetto di una “cartolina” che, ispirata ad una o più opere pittoriche presenti nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, si concretizzasse in una struttura tridimensionale più o meno complessa.

Lo scopo del progetto, oltre a realizzare uno strumento promozionale delle Gallerie, è sollecitare una visita finalizzata ed inedita delle Gallerie con un occhio attento ai particolari presenti nelle opere esposte.

La “cartolina” doveva essere trasformabile – attraverso la fustellatura – in un oggetto “utile” oltre che comunicativo, ipoteticamente vendibile all’interno del bookshop del museo.

POP UP A SORPRESA (PROGETTO FINALE)

Il progetto di “una pagina” in cartone di 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina di misure 21 cm x 42 cm) elaborata con la tecnica del “pop up”, in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” richiesta è una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso che permette di raccontare una storia.

Un bicchiere “Love” per il Florian

L’ideazione di un bicchiere in vetro “love” in onore di Giacomo Casanova (1725-1798). Il bicchiere è dedicato al brindisi con promessa d’amore per futuri sposi.  Il bicchiere potrebbe anche “sdoppiarsi” in due bicchieri “legati” tra loro. Il bicchiere è realizzato in vetro soffiato (impiegando le tecniche tradizionali di soffiatura oppure con l’utilizzo del vetro borosilicato) ed è legato alla produzione muranese. La finalità del progetto è costruire un artefatto tridimensionale che rifletta sulle tecniche di produzione del vetro e sia formalmente caratterizzato.

Una Lampada da tavolo multifunzione

L’ideazione di una lampada da tavolo in ceramica che, oltre a “fare luce”, possegga anche un’altra funzione. Il progetto ha come partnership la ditta Ferroluce. La progettazione doveva tener presente che: 
1 – La lampada, da realizzarsi con la tecnica ceramica del colaggio su stampo, doveva prevedere anche un utilizzo secondario (per esempio di contenitore vuota tasche) ed essere coerente con la linea di prodotti della ditta Ferroluce.  
2 – La principale attenzione nel progetto doveva essere posta sul tipo di illuminazione e sull’effetto luminoso che la lampada genera oltre che sull’uso secondario previsto, tenendo presente anche l’aspetto “decorativo”.
3 – Riflettendo sull’aspetto formale, la lampada sarà adatta in un contesto contemporaneo. Un passaggio determinante nell’accuratezza della soluzione proposta è lo studio delle proporzioni, da evidenziare anche nei disegni di progetto. 
4 – La lampada utilizza il portalampade tradizionale e prevede l’alimentazione a cavo.
5 – Idealmente la lampada è (oltre al cablaggio) in mono materiale ceramico, anche se è ammesso (ma non suggerito!) l’uso di altri materiali, quali per esempio il metallo.

Un Gioco per il Museo Mocenigo

Il progetto di un “gioco” che, ispirato al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, si concretizzi in una struttura tridimensionale più o meno complessa. Lo scopo implicito del progetto è sollecitare una visita finalizzata ed inedita Museo di Palazzo Mocenigo con un occhio attento ai particolari presenti nel luogo.