Una cuccia – microarchitettura

Il progetto era in concomitanza con la 17.a Biennale di Architettura di Venezia (2020) ed aveva come soggetto la realizzazione di una “microarchitettura” ispirata ai Padiglioni nazionali presenti ai Giardini della Biennale a Venezia, luogo dell’esposizione. Queste “microarchitetture” erano in realtà delle cucce per gatti o cani di piccola taglia da realizzarsi integralmente con il cartone (con l’aggiunta di un eventuale cuscino in tessuto imbottito).
Il progetto richiedeva di scegliere, preventivamente, uno dei Padiglioni nazionali esistenti ai Giardini della Biennale di Venezia. In seguito è stata richiesta la progettazione di una cuccia realmente utilizzabile e inscritta in un volume massimo d’ingombro di cm 50 x cm 50 x cm 50.
La tecnica di costruzione proposta era l’incastro a secco delle parti di cartone ottenute con fustellatura e/o piegatura (cordonatura), possibilmente, senza incollaggi. Il cartone da utilizzare era della tipologia ondulata con uno spessore presunto di almeno 4 mm.
La focalizzazione del progetto è avvenuta sia sul piano formale (con una speciale attenzione alle proporzioni e ai valori simbolici dell’oggetto architettonico) e sia sul piano rappresentativo con i disegni progettuali e in particolare con il prototipo realizzato utilizzando una o più tipologie di cartone a scelta.

Un biscotto per le Gallerie dell’Accademia

Il brief di progetto richiedeva la realizzazione di un biscotto ispirato ad un’opera pittorica presente alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
La finalità del progetto è sollecitare una visita concentrata ed inedita delle Gallerie con un occhio attento ai particolari presenti nelle opere esposte.
Ulteriore scopo del progetto era costruire un artefatto che, legato in modo diretto ed evidente ad un’opera artistica presente nelle Gallerie dell’Accademia, possedesse anche un aspetto proporzionale particolarmente studiato. Si raccomandava quindi di verificare i rapporti proporzionali tra le parti dell’oggetto e di renderli evidenti con un disegno delle linee strutturali da sovrapporre alla vista frontale dell’artefatto.
Il progetto del biscotto è diventato anche una riflessione su come la forma può aiutare la percezione del sapore.

Un bicchiere per il Caffè Florian

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un bicchiere in vetro per trecento anni di fondazione del Caffè Florian di Venezia. Il Caffè Florian è il più antico Caffè italiano e rappresenta un simbolo della città. Inaugurato il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi con il nome “Alla Venezia Trionfante”, fu rapidamente ribattezzato dagli avventori semplicemente Florian, dal nome del suo proprietario, diventando la più famosa “bottega da caffè”, frequentata da personaggi illustri come Casanova, Goldoni, Canaletto e Guardi. Il bicchiere di cui si chiedeva l’ideazione per festeggiare i trecento anni del caffè, è stato ipotizzato in vetro soffiato (impiegando le tecniche tradizionali di soffiatura oppure con l’utilizzo del vetro borosilicato) e legato alla produzione muranese. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente e semanticamente caratterizzato.

Un vaso – seduta per il Giardino di Palazzo Grimani ai Servi a Venezia

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un vaso che fungesse (contemporaneamente o alternativamente) anche da seduta, da realizzarsi in ceramica per il Giardino di Palazzo Grimani ai Servi a Venezia. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che, riflettendo sulle tecniche di produzione della ceramica, fosse formalmente caratterizzato e contestualizzato. È stata programmata una visita al Giardino e, a corollario, sono state svolte due lezioni tenute dalla prof.ssa Francesca Di Gioia che hanno illustrato le caratteristiche artistiche presenti nel luogo e la storia del giardino in generale.

Una cartolina-gioiello con foglia oro per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile da utilizzare come gadget promozionale per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel di Venezia.
Il gioiello, racchiuso in una cartolina di cartone, di cm 21 x 15 con spessore minimo di 2 mm, doveva essere personalizzato con la foglia oro fornita dall’azienda Berta Battiloro di Venezia. La “cartolina-gioiello”, attraverso tagli e successivi incastri, poteva trasformarsi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura che fosse il più possibile tridimensionale.

 

Un contenitore porta biscotti multifunzionale per Arte Laguna

Il progetto ha visto la collaborazione di Majer pasticcerie, dello Scatolificio Udinese e del Premio Arte Laguna. Il brief di progetto chiedeva l’ideazione di una “scatola” di cartone da distribuire come gadget all’inaugurazione del premio Arte Laguna 2020 contenente  due biscotti appositamente disegnati e realizzati per questa occasione. Tra tutti i progetti di scatole realizzati dagli studenti è stato scelto il lavoro di Valeria Palladini che lo scatolificio Udinese realizzerà serialmente per essere distribuito durante l’inaugurazione dell’esposizione Arte Laguna con all’interno i biscotti prodotti dalle pasticcerie Majer. Il progetto ha avuto lo scopo di avvicinare gli studenti alla conoscenza delle forme tridimensionali e delle potenzialità del cartone finalizzandole ad un utilizzo preciso. La scatola è stata pensata per essere realizzata con le tecniche di fustellatura, piegatura e senza incollaggi con all’interno i due biscotti già preconfezionati in una busta trasparente. Oltre alla funzione di contenimento e protezione dei biscotti, la scatola doveva anche essere riconvertibile in un altro uso alla fine della funzione di contenitore per la quale era stata pensata. Il progetto della scatola ha previsto anche l’ideazione di un vestito grafico minimale. Ulteriore finalità del progetto è stata di costruire un artefatto tridimensionale promozionale in cui anche l’aspetto percettivo dell’oggetto è diventato momento di particolare attenzione. 

 

Visita al Caffè Florian, Venezia, 12/02/2020

Visita al Caffè Florian di Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un calice in vetro per il tricentenario della fondazione. Ad accogliere gli studenti è venuto Stefano Stipitivich, Direttore Artistico, che ha illustrato la storia del caffè a Venezia e focalizzato il brief del progetto da realizzare.

Visita al Giardino di Palazzo Grimani ai Servi, Venezia, 27/01/2020

Elisabetta Rossi e Laura Gamba hanno gentilmente accolto e ospitato gli studenti del Triennio alla visita del Giardino di Palazzo Grimani ai Servi in preparazione al progetto di un vaso-sgabello in ceramica idealmente ispirato al Giardino.
In particolare Elisabetta Rossi ha fornito una ricca ed esaustiva descrizione del Palazzo e del Giardino, soffermandosi anche sull’aspetto simbolico e offrendo così agli studenti moltissimi spunti progettuali. (foto con logo di Tina Rinaldini)

Visita all’Hilton Molino Stucky, Venezia, 12/12/2019

Visita all’Hilton Molino Stucky a Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un gioiello in cartone fustellato e personalizzato con la foglia oro, da regalare agli ospiti dell’albergo. La visita è stata arricchita da una presentazione accurata e coinvolgente da parte di Giulia Cozzolino, PR & Marketing Executive, e Diletta Finotto, HR Agent, che hanno illustrato la storia e le peculiarità dell’ Hilton Molino Stucky. (foto di Tina Rinaldini)