realizzazioni

Bracciale con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un bracciale di carta con con scatola-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. I bracciali con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

Anello di carta con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un anello di carta con con scatola-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. L’anello con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

Una bottiglietta di profumo per il Caffè Florian 

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di una bottiglietta per i profumi da donna che apparterrà alla linea di prodotti editati dal Caffè Florian di Venezia. Attualmente a catalogo ci sono due eau de toilette Aqua Admirabilis e Aqua Moresca e il progetto chiedeva di ideare una bottiglia riutilizzabile, nella quale versare uno dei due profumi Florian a scelta tra le due fragranze esistenti.
Il flacone era ipotizzato in vetro soffiato e quindi con riferimento alla classica produzione del vetro muranese.
La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente caratterizzato.

Contenitore porta colazione per Ca’ Pisani – Saturnia

Il progetto prevedeva di ideare una “scatola”, denominata breakfast box, per contenere la “colazione a sacco” degli alberghi Ca’ Pisani e Saturnia di Venezia. Il progetto aveva lo scopo di avvicinare gli studenti alla conoscenza delle forme tridimensionali e delle potenzialità del cartone relazionandole ad un utilizzo preciso.
Il breakfast box doveva contenere il necessario per la colazione di una persona e, durante la presentazione del progetto e la visita agli hotel Ca’ Pisani e Saturnia sono stati distribuiti gli alimenti a tutti i gruppi di due persone coinvolte nel progetto (indicativamente: un croissant, biscotti, un plum-cake o un muffin, un succo, marmellata, fette biscottate, burro, un uovo sodo, una confezione di posate, un tovagliolo, un bicchiere con coperchio); questi oggetti erano leggermente diversi a seconda dell’hotel a cui il “cofanetto” è dedicato.
L’interno del “porta colazione” doveva essere diviso a scomparti e previsto per essere realizzato con materiali riciclabili, ipoteticamente con cartoncino biodegradabile. Per sottolineare questo aspetto, la scatola doveva essere riconvertibile anche in un altro uso alla fine della funzione per la quale è stata pensata.  Il breakfast box dovrà essere di facile trasportabilità ed uso e inoltre doveva trasmettere quell’idea di “venezianità”per renderlo caratterizzante anche in relazione all’albergo a cui è dedicato.
Il progetto era a coppie e gli studenti sono stati divisi in due gruppi: il primo si occupava del progetto per l’albergo Ca’ Pisani e il secondo per l’albergo Saturnia.
La finalità del progetto era di costruire un artefatto tridimensionale promozionale in cui anche l’aspetto percettivo dell’oggetto fosse momento di particolare attenzione. Si raccomandava quindi di verificare i rapporti proporzionali tra le parti dell’oggetto e di metterli in evidenza con il disegno delle linee strutturali da sovrapporre alle viste ortogonali dell’artefatto nella tavola dedicata alle proiezioni ortogonali.
Una dozzina di progetti selezionati sono stati presentati ai committenti e uno è stato scelto per essere prodotto serialmente.

Un gioiello per Leonardo

Il progetto era in collaborazione con la Mostra delle Macchine di Leonardo da Vinci nella Chiesa di San Barnaba a Venezia (www.leonardoavenezia.com) e chiedeva l’ideazione di un gioiello o una parure di gioielli.
Utilizzando un materiale a scelta e la lavorazione del taglio al laser in piano, il gioiello ideato doveva ispirato ad una o più macchine di Leonardo presenti nell’esposizione veneziana. La finalità era la realizzazione un artefatto, facilmente riproducibile, vendibile nel bookshop dell’esposizione.
Oltre agli elaborati di progetto, era richiesta la realizzazione di un prototipo funzionante del “gioiello” ideato, in scala al vero.

 

Una lettera tridimensionale

Il progetto era in relazione con il Bicentenario della fondazione (1817) delle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel 2017. Al fine di realizzare un artefatto facilmente realizzabile e vendibile nel bookshop delle Gallerie e anche nel Magazzino del Sale dell’Accademia di Venezia, era richiesto il progetto di una “lettera” (vocale o consonante) tridimensionale da costruirsi partendo da un template (oggetto del progetto) bidimensionale. Alla “lettera” assegnata (diversa per ogni studente fino a completare tutto l’alfabeto), lo studente doveva trovare una relazione con un personaggio, un artista, un’opera o una situazione gravitante attorno alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Era richiesto l’inserimento del logo delle Gallerie con un’infografica, stampata nel foglio-template (oggetto del progetto), che spiegasse la costruzione della lettera e che sintetizzasse i ragionamenti progettuali che hanno portato alla definizione grafica e formale dell’artefatto, motivando la relazione tra la “lettera” e il relativo “argomento” scelto. Era consigliato l’impiego di un cartoncino da 300 grammi formato A3 stampato solo da un lato e cordonato al centro, ottenendo così le misure di un formato A4. La piegatura a metà del foglio suggerita era da prevedersi nel template progettato.

Leccalecca nel bookshop del MUSME

 

I progetti di leccalecca realizzati dagli studenti del Biennio per il Museo di Storia della Medicina in Padova sono stati molto apprezzati dalla committenza. Le forme tridimensionali elaborate richiedevano però, per la produzione seriale, un importante investimento per la produzione degli stampi. È stato allora deciso di rielaborare i progetti per portarli alla bidimensione di un’immagine, sfruttando la possibilità di stampa in piano offerta dall’azienda Plusia. Tre sono stati i soggetti selezionati e prodotti e che sono ora disponibili presso il bookshop del MUSME.

 

Triennio 2012/2013 – Biscotti per la Biennale

Lasciando libertà nella definizione della tipologia degli ingredienti, è chiesto il progetto di una nuova o rivisitata forma di “biscotto” avente come tema “Il Palazzo Enciclopedico”, soggetto della 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale Arte di Venezia prevista per il giugno 2013. La designazione della tipologia e dei gusti del biscotto diverrà una riflessione su come la forma può aiutare la percezione del sapore. Non è richiesto il progetto del packaging del biscotto poiché si prevede sia ricoperto da un semplice involucro di protezione e poi inserito in una sfera di plastica; per questo motivo dovrà avere dimensioni tali da poter essere contenuto in un cerchio di 7 cm di diametro e con uno spessore non superiore ai 2 cm. La determinazione del progetto è in collaborazione con le pasticcerie Majer di Venezia i cui titolari/referenti potranno valutare la produzione del biscotto e la vendita nella loro rete distributiva ma anche, per esempio, nei bookshop della Biennale. Oltre alle tre tavole di progetto, è richiesto lo studio, con modelli in cartoncino, plastilina o altri materiali, in scala al vero del progetto ideato.

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