Triennio 2017/2018

Mostra “Dall’Accademia per l’Accademia”

La mostra DALL’ACCADEMIA PER L’ACCADEMIA (14 settembre – 14 dicembre 2018) raccoglie una selezione di progetti del corso di Design realizzati nell’A.A. 2016-17 all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ispirati alle opere delle Gallerie.
L’iniziativa è un’occasione per consolidare il rapporto storico che lega le Gallerie, luogo in cui si raccoglievano le opere d’arte con finalità didattiche e l’Accademia, luogo della formazione.
I progetti esposti sono una parziale produzione annuale del corso di Design all’interno del quale, affinché gli allievi siano sollecitati da diversi stimoli, sono forniti in sequenza numerosi temi in cui esercitare una metodologia progettuale.
Generalmente sono coinvolte aziende o istituzioni del territorio proprio per accrescere il legame con il contesto di insediamento dell’Accademia di Belle Arti e rendere consapevoli gli studenti delle opportunità che il luogo offre.
Nello specifico delle opere in mostra l’ispirazione e il destinatario sono le Gallerie dell’Accademia di Venezia, imprescindibile istituzione veneziana, la cui ricchezza di stimoli diventa cornucopia cui poter attingere senza moderazione.
Più che il valore dei singoli oggetti esibiti – si tratta essenzialmente di esercitazioni didattiche – risulta interessante l’insieme di tutti gli artefatti. I temi di progetto proposti sono stati “una trottola funzionale” e “una lettera tridimensionale”, ambedue oggetti che hanno avuto come spunto iniziale un’opera, un personaggio o l’architettura stessa delle Gallerie.
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Presentazione dei gioielli di carta ai responsabili del Caffè Pedrocchi

Giovedì 12 luglio 2018, nella Sala Rossini al Piano nobile dello stabilimento Pedrocchi a Padova, in presenza dei referenti del Caffè Pedrocchi, Nicoletta Zennaro, Matteo Breda e Vera Scarin, sono stati presentati i progetti dei gioielli di carta ideati dagli studenti del Triennio. Alcuni progetti sono stati scelti per essere esposti e saranno valutati per una eventuale produzione.

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Un gioiello di carta per il Pedrocchi

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile, esclusivamente di carta, per il Caffè Pedrocchi di Padova. Il gioiello doveva essere ricavato dalla fustellatura, all’interno di un foglio di cartoncino in formato A4 (cm 21 x cm 29,7) di grammatura 300 gr, utilizzando lo spazio di cm 21 x cm 21. Era richiesta anche la personalizzazione grafica, con immagini o disegni, in un solo lato del foglio. La finalità del progetto era costruire, partendo da un foglio bidimensionale, esclusivamente attraverso tagli ed eventuali cordonature, una struttura tridimensionale.
Nella progettazione si doveva tener conto che: 1 – Il gioiello doveva essere rappresentativo del Caffè Pedrocchi di Padova, richiamandone aspetti storici, architettonici, ludici e/o facendo riferimento principalmente all’architettura del luogo o alle opere e agli arredi esposti. 2 – Il gioiello doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle ponendo particolare attenzione al costo di produzione. Il materiale da utilizzare era il cartoncino con grammatura 300 grammi. 3 – Lo spazio di risulta (cm 7 x cm 21 al netto del bordo per l’eventuale rilegatura di cm 1,7) che si rendeva disponibile tra l’area della “fustellatura” (cm 21 x cm 21) e il rimanente foglio in A4 (cm 21 x cm 29,7) doveva essere utilizzato per spiegare, con un’infografica, il montaggio del gioiello con anche l’evidenziazione dei rapporti proporzionali utilizzati e dei loghi. 4 – Il prototipo poteva essere tagliato manualmente, ma se si prevedevano dei tagli complessi era suggerita la realizzazione con il taglio al laser. Si ipotizza di raccogliere  tutti i “fogli” fustellati inserendoli in una pubblicazione che li raccolga in sequenza per essere, eventualmente, commercializzata in forma di libro. In ogni caso è prevista una mostra da organizzarsi nei locali del Caffè Pedrocchi a Padova.

Triennio 2017/2018 – Scatola a sorpresa (Progetto finale)

Il progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica, del packaging e dello storytelling trovano concretizzazione raccogliendo figurativamente tutti i progetti ed (eventualmente) le esercitazioni elaborate. Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso, non con la riduzione delle schede da inserire all’interno, ma creando una “storia” che utilizza gli elementi considerati durante le esercitazioni e i vari progetti elaborati come “ingredienti” di una storia da raccontare. La scatola rispetta le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre lo spessore (L) è a discrezione.

 

Giorgio Camuffo (19/03/2018)

Giorgio Camuffo (19/03/2018), graphic designer, art director, professore associato di comunicazione visiva presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, ha incontrato gli studenti del corso di Design raccontando le sue esperienze nell’ambito del design grafico e dell’allestimento. (foto di Cristina Bonù e Martina Pizzigoni) (video)

Una borsa di carta per Slam

Era chiesto il progetto di una borsa shopper di carta per il brand SLAM (www.slam.com/it/) e la capsule collection disegnata da Matt W. Moore. La borsa, pur assolvendo il ruolo di sacchetto contenitore per i capi di abbigliamento acquistati in negozio, doveva anche svolgere un’altra “funzione” a scelta. Il progetto è diventato una riflessione sulle forme tridimensionali generate dal taglio, piega ed incollaggio del foglio di carta con lo scopo di arrivare a delle soluzioni formali inedite. La borsa doveva essere completata da una grafica che prevedesse l’inserimento del logo Slam e anche di un’infografica che spiegasse come trasformare la borsa nella funzione progettata.

Una lettera tridimensionale per i Musei Civici di Padova

Il progetto si rapportava alle opere esposte ai Musei civici agli Eremitani di Padova con lo scopo di ideare un artefatto facilmente realizzabile e vendibile nel bookshop del Museo. Era richiesto il progetto di una “lettera” (vocale o consonante) tridimensionale da costruirsi partendo da un template (oggetto del progetto) bidimensionale personalizzato graficamente con disegni e/o fotografie.
Alla “lettera” assegnata (diversa per ogni studente fino a completare tutto l’alfabeto) si doveva trovare una relazione con un personaggio, un artista, un’opera o una “situazione” presente nei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Era suggerito di porre una scritta del tipo: “Costruisci la tua lettera A” come messaggio principale nella costruzione del template da progettare. In secondo piano, ma presenti, dovevano essere inserite le informazioni didascaliche sull’opera e/o il personaggio scelto.
L’idea del progetto era di ricordare la visita al Museo riconoscendo, da parte di chi comprerà il foglio-template, un’identificazione personale con la lettera scelta che potrebbe, per esempio, essere l’iniziale del proprio nome. Sempre nel template, nella parte di risulta che non diventava lettera tridimensionale, era richiesta un’infografica che spiegasse la costruzione della lettera e che sintetizzasse i ragionamenti progettuali della definizione grafica e formale dell’artefatto, motivando la relazione tra la “lettera” e il relativo “argomento” scelto. Inoltre nell’infografica era richiesto di evidenziare i rapporti proporzionali utilizzati per il dimensionamento della lettera progettata, specie nella vista frontale.