Biennio 2019/2020

Pop up a sorpresa – Biennio 2019-2020

Il progetto di “una pagina” in cartone di 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina di misure 21 cm x 42 cm) elaborata con la tecnica del “pop up”, in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” richiesta è una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso che permette di raccontare una storia.

Una cuccia – microarchitettura

Il progetto era in concomitanza con la 17.a Biennale di Architettura di Venezia (2020) ed aveva come soggetto la realizzazione di una “microarchitettura” ispirata ai Padiglioni nazionali presenti ai Giardini della Biennale a Venezia, luogo dell’esposizione. Queste “microarchitetture” erano in realtà delle cucce per gatti o cani di piccola taglia da realizzarsi integralmente con il cartone (con l’aggiunta di un eventuale cuscino in tessuto imbottito).
Il progetto richiedeva di scegliere, preventivamente, uno dei Padiglioni nazionali esistenti ai Giardini della Biennale di Venezia. In seguito è stata richiesta la progettazione di una cuccia realmente utilizzabile e inscritta in un volume massimo d’ingombro di cm 50 x cm 50 x cm 50.
La tecnica di costruzione proposta era l’incastro a secco delle parti di cartone ottenute con fustellatura e/o piegatura (cordonatura), possibilmente, senza incollaggi. Il cartone da utilizzare era della tipologia ondulata con uno spessore presunto di almeno 4 mm.
La focalizzazione del progetto è avvenuta sia sul piano formale (con una speciale attenzione alle proporzioni e ai valori simbolici dell’oggetto architettonico) e sia sul piano rappresentativo con i disegni progettuali e in particolare con il prototipo realizzato utilizzando una o più tipologie di cartone a scelta.

Un bicchiere per il Caffè Florian

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un bicchiere in vetro per trecento anni di fondazione del Caffè Florian di Venezia. Il Caffè Florian è il più antico Caffè italiano e rappresenta un simbolo della città. Inaugurato il 29 dicembre 1720 da Floriano Francesconi con il nome “Alla Venezia Trionfante”, fu rapidamente ribattezzato dagli avventori semplicemente Florian, dal nome del suo proprietario, diventando la più famosa “bottega da caffè”, frequentata da personaggi illustri come Casanova, Goldoni, Canaletto e Guardi. Il bicchiere di cui si chiedeva l’ideazione per festeggiare i trecento anni del caffè, è stato ipotizzato in vetro soffiato (impiegando le tecniche tradizionali di soffiatura oppure con l’utilizzo del vetro borosilicato) e legato alla produzione muranese. La finalità del progetto era costruire un artefatto tridimensionale che riflettesse sulle tecniche di produzione del vetro e fosse formalmente e semanticamente caratterizzato.

Una cartolina-gioiello con foglia oro per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile da utilizzare come gadget promozionale per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel di Venezia.
Il gioiello, racchiuso in una cartolina di cartone, di cm 21 x 15 con spessore minimo di 2 mm, doveva essere personalizzato con la foglia oro fornita dall’azienda Berta Battiloro di Venezia. La “cartolina-gioiello”, attraverso tagli e successivi incastri, poteva trasformarsi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura che fosse il più possibile tridimensionale.

 

Visita al Caffè Florian, Venezia, 12/02/2020

Visita al Caffè Florian di Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un calice in vetro per il tricentenario della fondazione. Ad accogliere gli studenti è venuto Stefano Stipitivich, Direttore Artistico, che ha illustrato la storia del caffè a Venezia e focalizzato il brief del progetto da realizzare.

Visita all’Hilton Molino Stucky, Venezia, 12/12/2019

Visita all’Hilton Molino Stucky a Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un gioiello in cartone fustellato e personalizzato con la foglia oro, da regalare agli ospiti dell’albergo. La visita è stata arricchita da una presentazione accurata e coinvolgente da parte di Giulia Cozzolino, PR & Marketing Executive, e Diletta Finotto, HR Agent, che hanno illustrato la storia e le peculiarità dell’ Hilton Molino Stucky. (foto di Tina Rinaldini)

Visita al laboratorio Mario Berta Battiloro, Venezia, 12/12/2019

Visita al laboratorio Mario Berta Battiloro a Venezia con gli studenti del Biennio in preparazione al progetto di un gioiello valorizzato dalla foglia d’oro da realizzarsi per Hilton Molino Stucky Venice. La lavorazione della foglia oro è stata magistralmente illustrata da Eleonora Menegazzo e dalla sorella Sara, figlie dell’ultimo battiloro ancora operante in Europa. (foto di Tina Rinaldini)

 

Collana di carta con espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana di carta con l’espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana sull’espositore doveva essere fotografata, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine del gioiello con l’espositore.