Month: Maggio 2014

Triennio 2013/2014 – Gioiello con scarti industriali

È richiesta la progettazione di un “gioiello” (presumibilmente una collana o un braccialetto) che reinterpreti uno scarto di tipo industriale. Il tema non è centrato sul riciclo di prodotti difettati o dimessi, bensì sulla reinterpretazione di un residuo di lavorazione che, attraverso operazioni di ricontestualizzazione e riorganizzazione, generi un nuovo artefatto. Un progetto che didatticamente offra la possibilità di operare su forme e materiali precostituiti introducendo una metodologia di lavoro che restituisca coerenza ad elementi per loro natura frammentati e casuali. Per svolgere correttamente l’iter che porterà al progetto finale, gli studenti, anche organizzati in gruppi, prenderanno contatto con alcune aziende (presumibilmente nell’area veneziana, ma non necessariamente) chiedendo di poter “lavorare” con gli scarti di produzione che le stesse aziende producono. L’esercizio progettuale sarà poi portato avanti in modo individuale. Lo scopo di questo tipo di organizzazione è molteplice. Oltre alla principale finalità didattica con l’applicazione di una metodologia progettuale, c’è la possibilità di creare, con il pretesto del progetto, l’opportunità di un rapporto con il mondo reale della produzione, avvicinando aziende che, per questo o altri progetti, potrebbero essere interessate ad una collaborazione. Altro implicito obiettivo è di offrire alle ditte coinvolte la possibilità di realizzare dei prodotti a bassissimo costo che auspicabilmente trovino un canale di vendita. Agli studenti che non trovano un’azienda con cui collaborare o che sono interessati alla lavorazione della pelle, saranno forniti degli scarti di pellame; a tal proposito è in fase di organizzazione un apposito workshop con un professionista nella manipolazione e trasformazione della pelle in manufatti.

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