Month: giugno 2016

Triennio 2015/2016 – Scatola a sorpresa (progetto finale)

Il progetto di una scatola e del suo contenuto in cui le problematiche della rappresentazione, della grafica e del packaging trovano concretizzazione raccogliendo tutti i progetti e, a discrezione, le esercitazioni elaborate. Il contenitore presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso. La scatola ha le misure (in prospetto) del contenitore standard porta DVD (H cm 19,2 x P cm 13,8), mentre lo spessore (L) è a discrezione ma non superiore a cm 13,8, misura de lato corto. La forma risultante è quella di un prisma a sezione rettangolare.
Per questo progetto non erano richieste le tre tavole di progetto ma solo la consegna di due immagini digitali formato 800×600 punti a 300 dpi dell’oggetto realizzato (una foto della scatola chiusa ed una aperta).

01 FiorinAlbertoScatolaAperta-01 02 ModiniMartaScatolaAperta 03 DeMarcoDiegoScatolaAperts 04 RodighieroAnastasiaScatolaAperta AnoèVanessaScatolaAperta BallicoFilippoScatola Aperta BaronciniBeatriceScatola2Aperta Stampa BortolozzoDavideScatolaChiusa CeccatoElisaScatolaAperta ContiVeronicaJaniseScatolaAperta DantoneValeryScatolaAperta DogàMartinaScatolaAperta EgiazarianIreneScatolaCHiusa FlorianiMassimilianoScatolaAperta FruetMichelaScatolaAperta GiordanoAlessiaScatolaAperta GobboMarcoScatolaAperta GrazianChiaraScatolaAperta HuHaifeiScatolaaperta KerstulovichSaraScatolaAperta KolesnikovaEkaterinaScatolaAperta LazzariniValentinaScatolaAperta1 MaragnoEnricoScatolaAperta MarangoniAlexScatolaAperta MartinelliAlessandraScatolaChiusa 20160616_182952.jpg MintoSamanthaScatolaAperta MuraFulviaScatolaFinale02 PerinFabiolaScatolaAperta2ok PerinMonicaScatolaChiusa PrandoDiegoOggettoContenitoreChiuso RuffinoAlessiaScatolaAperta SavioliRiccardoScatolaAperta SimionatoVeronicaScatolaAperta.jpg TamiazzoGiacomoScatolaAperta TedescoFrancescaScatolaAperta TorresinGiuliaScatolaChiusa VillaMargheritaScatolaAperta ZampieriStefanoScatolaAperta ZorzettoJacopoScatolaApertaCurtoDavideScatolaAperta

 

 

Biennio 2015/2016 – Un leccalecca per il MUSME (Museo di Storia della Medicina in Padova)

In collaborazione con la ditta Plusia (www.plusia.it), è stato richiesto il progetto di un leccalecca, oggetto edibile e giocoso, per promuovere il complesso del MUSME (Museo di Storia della Medicina in Padova) (www.musme.it). L’ispirazione per il progetto è avvenuta dopo la visita al Museo che è stata organizzata a Padova nel mese di febbraio 2016. Lo scopo era arrivare alla definizione di uno o più progetti interessanti per essere prodotti e venduti nel bookshop del Museo. Il tema si presentava semplice ma ha introdotto ad una serie di criticità produttive stimolanti per arrivare a delle soluzioni inedite. La forma del leccalecca era abbinata anche allo studio dell’incarto (packaging) tenendo presente anche le problematiche espositive del prodotto. Era richiesto un prototipo “realistico” dell’artefatto ideato.

AiYufengleccalecca1 AiYufengleccalecca2 CarolloDonatellaleccalecca01 CarolloDonatellaleccalecca02 CatozziIreneLeccalecca01SimboloMedicina01  CatozziIreneLeccalecca02orsetto01 CeccatoEleonoraleccalecca01bCeccatoEleonoraLeccalecca01a ChenTianzingLeccalecca002 ChenTianzingLeccalecca001 FangFangleccalecca2 FangFangleccalecca1 CicciòAriannaLeccalecca01 FerranteVirginiaLeccaLeccaZ1LorenzettiCecilia LeccaLecca virus LorenzettiCeciliaLeccaLecca teschio MezzatoValentinaLeccalecca_01 MezzatoValentinaLeccalecca_02 SalmasoEricaLeccalecca01 SariChiaraLeccaLecca01

Biennio 2015/2016 – gioiello con residui di feltro

Era richiesta la progettazione di una serie di “gioielli” (presumibilmente una parure composta da più accessori a scelta, tra i quali una collana, un bracciale, un anello, un fermacapelli, …) che reinterpretasse il residuo di lavorazione della produzione industriale della ditta Italfeltri (www.italfeltri.com). Il materiale è stato distribuito all’inizio del corso. Il tema non era centrato sul riciclo di prodotti difettati o dimessi, bensì sulla reinterpretazione di un residuo di lavorazione ripetitivo che, attraverso operazioni di ricontestualizzazione e riorganizzazione, generasse un nuovo artefatto. Un progetto che didatticamente ha offerto la possibilità di operare su forme e materiali precostituiti introducendo una metodologia di lavoro che ha restituito coerenza ad elementi per loro natura geometrici ma non pensati per essere riutilizzati. Era ammesso l’impiego di altri materiali complementari per completare il gioiello.

CeccatoEleonoraCollanainfeltroFangFanggioiellofeltroCarolloDonatellaGioielloinFeltroSariChiaraFeltro01feltroMezzatoValentinaGioiellofeltro01CicciòAriannaGioiellofeltro2 copiaFerranteVirginia-gioiello in feltroFerranteVirginia-gioiello in feltro 2LorenzettiCecilliaGiuoliellofeltroSalmasoEricaGioielloinfeltro01CicciòAriannaGioiellofeltro3CatozziIreneFeltro02

Biennio 2015/2016 – Pop-Up a sorpresa

Il progetto di “una pagina” in cartoncino 21 cm x 21 cm apribile a 180° (ottenendo una doppia pagina della misura di 21 cm x 42 cm dallo spessore consigliato di 2 mm) elaborata con la tecnica del “pop up” in cui tutti gli elaborati (i progetti ed anche, eventualmente, le esercitazioni) del corso trovano collocazione. La “pagina pop-up” presenta una sorta di “riassunto tridimensionale” del corso.

Popup insieme

CatozziIrenePopUpFangFangPopupMezzatoValentinaPopupCeccatoEleonoraPopupLorenzettiCeciliaPopupCarolloDonatellaPopupCicciòAriannaPopupSariChiaraPopUp

FerranteVirginiaPopUp

Gianni Moretti, Augusto Panini, Maria Teresa Sega, Fiorella Girardo

Giovedì 9 giugno 2016 presso l’Aula Magna della Palazzina dell’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’Isola di San Servolo è avvenuta la presentazione del libro di Bianca Cappello, Storia della Bigiotteria Italiana, Skira, 2016. L’evento afferiva al Corso di Design del Gioiello. Oltre a Bianca Cappello hanno presentato il volume: Gianni Moretti, Augusto Panini, Maria Teresa Sega e Fiorella Girardo.INVITO Storia Bigiotteria Italiana_Venezia

Triennio 2015/2016 – Un portacandela in vetro per NasonMoretti

In collaborazione con la vetreria Nason&Moretti (www.nasonmoretti.it/), era richiesto il progetto di un portacandela per la tavola in vetro soffiato. Il tema di ispirazione era libero, ma il progetto doveva relazionarsi ai prodotti già presenti nel catalogo della ditta Nason&Moretti. Le tematiche della lavorazione del vetro sono state argomento di lezione nella parte iniziale del corso e c’è stata la visita a Murano alla vetreria Nason&Moretti nel mese di Novembre. Pur essendo l’oggetto difficile da prototipizzare, era comunque richiesto che ci fosse da parte dello studente lo sforzo di realizzare un modello con i materiali di proprio piacimento (presumibilmente plastilina, cernit, das o altri materiali modellabili) con lo scopo di capire i volumi tridimensionali dell’oggetto.

BaronciniBeatricePortacandela1 BaruffaEdoardoPortacandele Senza titolo-1 CamposeoAnnaPortacandela ContiVeronicaJanisePortacandela2 DeMarcoDiego portacandela DeSouzaIsadoraPortacandela DogàMartinaPortacandela EgiazarianIrenePortacandele FerriBarberanAlbertoPortacandela FiorinAlbertoPortacandela FlorianiMassimilianoPortacandele2 GobboMarcoPortacandele1 HuHaifeiPortacandela KerstulovichSaraPortacandela KolesnikovaEkaterinaPortacandela1 LottiMatildePortacandela MarangoniAlexPortacandela MattarolloSabrinaPortacandela0 MatteuzziAgnese - Portacandele ModiniMartaPortacandela PengSiyangPortacandela PerinFabiolaPortacandele1 PerinMonicaPortacandela1 SantacatterinaAlicePortacandela SimionatoVeronicaPortacandela1 TorresinGiuliaPortacandele1 VillaMargheritaPortacandela1 VisentiniIrenePortacandela ZampieriStefanoPortacandela2 ZorzettoJacopoPortacandela ZuccoCaterinaPortacandela

Stefano Poletti (03/06/2016)

Stefano Poletti (03/06/2016),  designer di bijoux per l’haute couture con base operativa a Parigi, ha illustrato il suo ricco percorso di creativo a partire dagli anni ’80 fino ad oggi. Alla fine del suo intervento ha visionato una serie di prototipi degli studenti fornendo preziosi consigli e illustrando il suo punto di vista.