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Una cartolina-gioiello con foglia oro per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile da utilizzare come gadget promozionale per l’Hilton Molino Stucky Venice Hotel di Venezia.
Il gioiello, racchiuso in una cartolina di cartone, di cm 21 x 15 con spessore minimo di 2 mm, doveva essere personalizzato con la foglia oro fornita dall’azienda Berta Battiloro di Venezia. La “cartolina-gioiello”, attraverso tagli e successivi incastri, poteva trasformarsi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura che fosse il più possibile tridimensionale.

 

Presentazione dei progetti per Orsoni

Lunedì 7 e giovedì 9 gennaio 2019 sono stati presentati i progetti (un gioiello oppure un oggetto per la scrivania o la casa) per la Fornace Orsoni di Venezia. Per la realizzazione dei prototipi è stato utilizzato il materiale vitreo messo a disposizione dalla Fornace Orsoni. (foto di Laura Ferraresso)

Visita alla Fornace Orsoni, Venezia, 22/11/2018

Visita alla Fornace Orsoni a Venezia con gli studenti del Triennio in preparazione al progetto di un gioiello oppure di oggetto gadget con l’utilizzo delle tessere di vetro. Ad accogliere gli studenti Liana Melchior, welcome & visit coordinator, che ha riccamente illustrato le caratteristiche della produzione Orsoni offrendo moltissimi stimoli ai progetti da realizzare. (foto di Laura Ferraresso)

 

Una lettera tridimensionale per i Musei Civici di Padova

Il progetto si rapportava alle opere esposte ai Musei civici agli Eremitani di Padova con lo scopo di ideare un artefatto facilmente realizzabile e vendibile nel bookshop del Museo. Era richiesto il progetto di una “lettera” (vocale o consonante) tridimensionale da costruirsi partendo da un template (oggetto del progetto) bidimensionale personalizzato graficamente con disegni e/o fotografie.
Alla “lettera” assegnata (diversa per ogni studente fino a completare tutto l’alfabeto) si doveva trovare una relazione con un personaggio, un artista, un’opera o una “situazione” presente nei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Era suggerito di porre una scritta del tipo: “Costruisci la tua lettera A” come messaggio principale nella costruzione del template da progettare. In secondo piano, ma presenti, dovevano essere inserite le informazioni didascaliche sull’opera e/o il personaggio scelto.
L’idea del progetto era di ricordare la visita al Museo riconoscendo, da parte di chi comprerà il foglio-template, un’identificazione personale con la lettera scelta che potrebbe, per esempio, essere l’iniziale del proprio nome. Sempre nel template, nella parte di risulta che non diventava lettera tridimensionale, era richiesta un’infografica che spiegasse la costruzione della lettera e che sintetizzasse i ragionamenti progettuali della definizione grafica e formale dell’artefatto, motivando la relazione tra la “lettera” e il relativo “argomento” scelto. Inoltre nell’infografica era richiesto di evidenziare i rapporti proporzionali utilizzati per il dimensionamento della lettera progettata, specie nella vista frontale.

 

Presentazione delle Lettere Tridimensionali per i Musei Civici agli Eremitani di Padova

 

Lunedì 5 marzo 2018 sono stati presentati i progetti delle lettere tridimensionali ideate dagli studenti del Triennio. Le lettere, progettate come template in formato A3 piegato in A4 da ritagliare e costruire, sono state ispirate dalle opere presenti nei Musei Civici agli Eremitani di Padova per la vendita nel bookshop del Museo (foto di Sara Grilli).

 

Presentazione delle “lettere tridimensionali” per le Gallerie dell’Accademia di Venezia

Lunedì 15 maggio 2017 sono stati presentati i progetti delle lettere tridimensionali ideate dagli studenti del Triennio. Le lettere, progettate come template in formato A3 piegato in A4 da ritagliare e costruire, sono state pensate espressamente per il bookshop delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e saranno valutate per essere prototipate in vista di una mostra all’interno delle stesse Gallerie. (foto di Eleonora Ceccato)

una trottola funzionale

Il brief di progetto richiedeva la realizzazione di una trottola “funzionale” da realizzarsi in legno. Le trottole sono tra gli strumenti di gioco più diffusi a livello mondiale. Con poche variazioni nella forma e nelle modalità di utilizzo, le trottole sono da sempre utilizzate sia come attività ludica che come oggetto rituale. Di sicuro già gli Egizi conoscevano questo oggetto e, in particolare, una trottola in legno di cisto fu ritrovata in una tomba presso Kemada, a Menfi, databile all’Antico Regno (2600-2200 a.C.). Si pensa che comunque il gioco sia di molto antecedente: ancora oggi, soprattutto tra le popolazioni indigene di Asia e Africa è in uso tra i bambini utilizzare ghiande o altre trottole rudimentali in legno per giocare. Pur essendo un oggetto con una lunghissima tradizione, era richiesto un progetto che ne rileggesse la forma e la funzione nella contemporaneità. Per questo, associato al movimento di rotazione, era richiesto un oggetto che assolvesse anche ad un’altra funzionalità. La trottola poteva, per esempio, essere il coperchio di un contenitore, un porta sale- pepe, un porta anelli, un ferma porta, un gioiello, uno strumento sonoro, un gioco (tipo dado), un timbro, un segnaposto o altro ancora. Auspicabilmente la trottola progettata avrebbe potuto essere asimmetrica, scomponibile, ricostruibile, smontabile, cava, nested, doppia, e comunque tutta in legno, anche se era prevista la possibilità d’uso di legni di essenze diverse. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire dalle opere artistiche presenti all’interno delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. I migliori progetti potranno essere realizzati da Rizzo atélier tecnologico di alta falegnameria, che è partner nel progetto, con la finalità di commercializzarli nel bookshop del Magazzino del Sale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’oggetto doveva essere completato da un packaging minimale nel quale inserire i loghi di Rizzo, dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, di ABPR17designNomeCognome e anche di un’infografica con sintetizzati i ragionamenti progettuali che hanno portato alla definizione formale dell’artefatto.

Un gadget per i Tre Oci

Il progetto prevedeva la partecipazione al concorso di idee “DGTO – Design Gadget Tre Oci” espressamente dedicato agli studenti del Corso di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Promosso dalla Fondazione di Venezia (http://www.fondazionedivenezia.org), in collaborazione con Civita Tre Venezie s.r.l. (http://www.civitatrevenezie.it), e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il concorso si proponeva l’obiettivo di raccogliere e selezionare progetti di oggetti da destinare alla commercializzazione nei bookshop e artshop museali, in particolare in quello presente alla Casa dei Tre Oci (http://www.treoci.org), con sede nell’Isola della Giudecca a Venezia. Lo scopo finale del concorso era la realizzazione, la produzione e la messa in commercio dell’oggetto d’arte vincitore. L’oggetto doveva rientrare nelle seguenti aree di produzione: oggettistica e complementi di arredo per la casa, l’ufficio e la scuola, giochi e giocattoli. In particolare ciascun partecipante doveva realizzare il prototipo di uno a scelta fra i seguenti oggetti:
Gioco da realizzarsi in cartotecnica con le tecniche di stampa, fustellatura, cordonatura, taglio, piega e incollatura;
Oggetto per la scrivania (portapenne, portacancelleria, portacellulare, leggio, portacandele, portacarte, vassoio, ecc.) da realizzarsi con cartone a forte spessore (mm 2 circa) prevedendo tagli, incastri ed eventuali incollature, oppure in lastra di plexiglass tagliata al laser;
Shopper bag.