cartolina

Una cartolina “tridimensionale” per le Gallerie dell’Accademia

Era richiesto il progetto di una “cartolina” che, ispirata ad una o più opere pittoriche presenti nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, si concretizzasse in una struttura tridimensionale più o meno complessa.

Lo scopo del progetto, oltre a realizzare uno strumento promozionale delle Gallerie, è sollecitare una visita finalizzata ed inedita delle Gallerie con un occhio attento ai particolari presenti nelle opere esposte.

La “cartolina” doveva essere trasformabile – attraverso la fustellatura – in un oggetto “utile” oltre che comunicativo, ipoteticamente vendibile all’interno del bookshop del museo.

Biennio 2014/2015 – Una cartolina-gioiello per la Fondazione Querini Stampalia

Il progetto di una “cartolina-gioiello” che attraverso tagli e successivi incastri si trasformi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era di costruire una struttura tridimensionale coerente dal punto di vista concettuale e stabile per essere indossata. Nella progettazione si doveva tener conto che la “cartolina-gioiello” fosse rappresentativa della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, facendo riferimento alle opere pittoriche di Gabriel Bella (1730-1799) esposte nella parte museale della Fondazione. Il layout della cartolina doveva aver inserito il logo dalla Fondazione e doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle ponendo attenzione al costo di produzione. I materiali ammessi erano il cartone o anche altri tipi di supporti, plastici o cartacei di facile reperimento e a forte spessore. Per il prototipo, specie per sagome complesse, era consigliato il taglio al laser.  Lo scopo principale era ottenere un oggetto tridimensionale ma la cartolina doveva “funzionare” anche nelle due dimensioni, per questo motivo era decisiva l’accuratezza della soluzione grafica proposta. Era auspicabile inoltre che la cartolina, con le sagome staccate, potesse fungere da supporto al gioiello.

1 PaganiniAmandaCartolina 2 LinderAndreasCarrtolina 3 TurchettoSaraCartolinaQuegioiello 4 QiaoLuQuerini (altro…)

Triennio 2013/2014 – Cartolina gioiello per la Peggy Guggenheim Collection

Il progetto di una “cartolina-gioiello” che attraverso tagli e successivi incastri si trasformi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura tridimensionale più o meno complessa. Nella progettazione si doveva tener conto che la “cartolina-gioiello” fosse rappresentativa della Peggy Guggenheim Collection a Venezia, richiamandone aspetti storici, architettonici, ludici e/o facendo riferimento principalmente all’architettura del luogo. La “cartolina-gioiello” doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle, ponendo attenzione al costo di produzione. I materiali ammessi erano il cartone o anche altri tipi di supporti plastici o cartacei a forte spessore. Pur essendo lo scopo principale ottenere un oggetto tridimensionale, la cartolina doveva “funzionare” anche nelle due dimensioni per questo motivo era determinante l’accuratezza della soluzione grafica proposta. La grammatura e il tipo di cartoncino erano a discrezione e comunque non inferiore ai 2 mm. L’oggetto non prevedeva l’utilizzo di colle ma solo l’incastro.

ambrosin  andreose bolzonello  borella   (altro…)

Biennio 2012/2013 – Cartolina gioiello per Punta della Dogana

Il progetto di una “cartolina-gioiello” che attraverso tagli e successivi incastri si trasformi in uno o più gioielli. La finalità del progetto era costruire una struttura tridimensionale più o meno complessa. Nella progettazione si doveva tener conto che la “cartolina-gioiello” fosse rappresentativa di Punta della Dogana a Venezia, richiamandone aspetti storici, architettonici, ludici e/o facendo riferimento principalmente all’architettura del luogo. Inoltre la “cartolina-gioiello” doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle, ponendo attenzione al costo di produzione. Pur essendo lo scopo principale ottenere un oggetto tridimensionale, la cartolina doveva “funzionare” anche nelle due dimensioni per questo motivo era determinante l’accuratezza della soluzione grafica proposta. La grammatura e il tipo di cartoncino erano a discrezione e comunque non inferiore ai 2 mm. L’oggetto non prevedeva l’utilizzo di colle ma solo l’incastro.

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Triennio 2012/2013 – Cartolina/oggetto-ricordo per la Fondazione Cini

Il progetto di una “cartolina” che, attraverso tagli e/o pieghe si trasformi in una struttura tridimensionale, in un oggetto che, per quanto aleatorio, possa avere una funzione: portapenne, gioco, salvadanaio, scatoletta, gioiello, portafoto, calendario o altro.
La cartolina doveva promuovere ed essere rappresentativa della Fondazione Cini a Venezia richiamandone aspetti storici, architettonici, paesaggistici, ludici e facendo eventualmente anche riferimento alle opere artistiche presenti. La cartolina doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle, ponendo anche attenzione al costo di produzione. Pur essendo l’ottenimento di un oggetto tridimensionale lo scopo primario, la cartolina doveva “funzionare” anche nelle due dimensioni; per questo motivo era importante l’accuratezza della soluzione grafica proposta. Erano ammesse la stampa fronte-retro, i tagli ed anche eventuali cordonature (per permettere la piega); l’oggetto doveva poter essere montato senza l’utilizzo di colle, solo con l’incastro e/o la piegatura.

AlbertiIsacco  BerduscoLaura BrovelliGiovanni  BussoGiacomo (altro…)

Presentazione cartolina/oggetto per il Museo del Cinema

Preparazione, avvenuta mercoledì 26 ottobre 2011 presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dei progetti elaborati dagli studenti del Triennio 2010/11  per la presentazione a Pico Floridi, Editrice Il  Castoro, referente per il bookshop del Museo del Cinema di Torino.

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Triennio 2010/2011 – Cartolina gioiello per il Museo del Cinema

Una cartolina / oggetto-ricordo (per il bookshop) del Museo del Cinema. È richiesto il progetto di una “cartolina” [dalle dimensioni a scelta tra i formati (cm 21 x 15) e (cm 21 x 29,7)] che attraverso tagli e/o piegature si trasformi in una struttura tridimensionale, ovvero in un oggetto che, per quanto aleatoria, possa avere una funzione (portapenne, gioco, salvadanaio, ventaglio, scatoletta, gioiello, ecc.). Nella progettazione si dovrà tener conto che: la cartolina deve essere rappresentativa del Museo del Cinema di Torino, richiaman­done aspetti storici, architettonici, ludici e/o facendo riferimento alle opere e alle rappresentazioni esposte; la cartolina deve essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e dovrà avere un basso costo unitario di produzione. Pur essendo lo scopo principale ottenere un oggetto tridimensionale, la cartolina deve funzionare anche nella bidimensione: per questo motivo sarà determinante l’accuratezza della soluzione grafica proposta. È ammessa la stampa fronte retro (anche se possibilmente va evitata) e sono ammessi tagli e cordonature. La grammatura e il tipo di carta sono a discrezione e l’oggetto dovrebbe essere montabile senza l’utilizzo di colle, solo attraverso l’incastro e/o la piegatura. Oltre agli elaborati di progetto, è richiesta la realizzazione di un prototipo funzionante della cartolina progettata, in scala reale e in duplice copia.

TrottaAbbondiaMuseo del Cinema BechisAlbertoMuseo cinmae BoscoChiaraMuseo del Cinema Marichiara