carta

Collana di carta con espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana di carta con l’espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana sull’espositore doveva essere fotografata, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine del gioiello con l’espositore.

Bracciale con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un bracciale di carta con con scatola-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. I bracciali con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

Bracciale di carta con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un bracciale di carta con con scatola-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. I bracciali con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

Anello di carta con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un anello di carta con con scatola-espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. L’anello con la scatola-espositore dovevano essere fotografati, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine comunicativa del gioiello.

Collana di carta con espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana di carta con l’espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana sull’espositore doveva essere fotografata, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine del gioiello con l’espositore.

Anello di carta con scatola espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di un anello di carta con una scatola che potesse anche fungere da espositore. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. L’anello e la scatola dovevano essere fotografati in un’unica immagine, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine del gioiello con l’espositore.

Triennio 2018/2019 – Collana di carta con espositore

Per l’iscrizione al corso era richiesta la progettazione di una collana assieme alla realizzazione di un espositore predefinito. Il materiale da utilizzare era esclusivamente la carta, liberamente scelta nella tipologia. La collana e l’espositore dovevano essere fotografati in un’unica immagine, con sfondo bianco o neutro, in modo comunicativo, a discrezione dello studente. L’ispirazione del progetto doveva obbligatoriamente pervenire da una carta pescata dal mazzo Sinapsi Compositive. Tale carta doveva essere inclusa (con un montaggio fotografico) nell’immagine del gioiello con l’espositore.

 

Un gioiello di carta per il Pedrocchi

Il brief del progetto richiedeva l’ideazione di un gioiello indossabile, esclusivamente di carta, per il Caffè Pedrocchi di Padova. Il gioiello doveva essere ricavato dalla fustellatura, all’interno di un foglio di cartoncino in formato A4 (cm 21 x cm 29,7) di grammatura 300 gr, utilizzando lo spazio di cm 21 x cm 21. Era richiesta anche la personalizzazione grafica, con immagini o disegni, in un solo lato del foglio. La finalità del progetto era costruire, partendo da un foglio bidimensionale, esclusivamente attraverso tagli ed eventuali cordonature, una struttura tridimensionale.
Nella progettazione si doveva tener conto che: 1 – Il gioiello doveva essere rappresentativo del Caffè Pedrocchi di Padova, richiamandone aspetti storici, architettonici, ludici e/o facendo riferimento principalmente all’architettura del luogo o alle opere e agli arredi esposti. 2 – Il gioiello doveva essere facilmente riproducibile attraverso le tecniche di stampa tipografica e l’uso delle fustelle ponendo particolare attenzione al costo di produzione. Il materiale da utilizzare era il cartoncino con grammatura 300 grammi. 3 – Lo spazio di risulta (cm 7 x cm 21 al netto del bordo per l’eventuale rilegatura di cm 1,7) che si rendeva disponibile tra l’area della “fustellatura” (cm 21 x cm 21) e il rimanente foglio in A4 (cm 21 x cm 29,7) doveva essere utilizzato per spiegare, con un’infografica, il montaggio del gioiello con anche l’evidenziazione dei rapporti proporzionali utilizzati e dei loghi. 4 – Il prototipo poteva essere tagliato manualmente, ma se si prevedevano dei tagli complessi era suggerita la realizzazione con il taglio al laser. Si ipotizza di raccogliere  tutti i “fogli” fustellati inserendoli in una pubblicazione che li raccolga in sequenza per essere, eventualmente, commercializzata in forma di libro. In ogni caso è prevista una mostra da organizzarsi nei locali del Caffè Pedrocchi a Padova.

Una borsa di carta per Slam

Era chiesto il progetto di una borsa shopper di carta per il brand SLAM (www.slam.com/it/) e la capsule collection disegnata da Matt W. Moore. La borsa, pur assolvendo il ruolo di sacchetto contenitore per i capi di abbigliamento acquistati in negozio, doveva anche svolgere un’altra “funzione” a scelta. Il progetto è diventato una riflessione sulle forme tridimensionali generate dal taglio, piega ed incollaggio del foglio di carta con lo scopo di arrivare a delle soluzioni formali inedite. La borsa doveva essere completata da una grafica che prevedesse l’inserimento del logo Slam e anche di un’infografica che spiegasse come trasformare la borsa nella funzione progettata.